La paralisi emozionale
Lisbeth con matita Questo è un periodo di grane grosse, da qualsiasi parte lo si voglia guardare. Lanciate pure un argomento a caso, e io vi do la grana a tema. Lo so che qui è sempre tutto complicato, ma ora non si scherza: gira tutto al contrario e con moto caotico, non è possibile prevedere da dove e quando arriverà il prossimo disastro. Le preoccupazioni sono tante e ho anche la pessima abitudine di sobbarcarmi i guai altrui. Non se ne esce. Provo ad essere razionale, e mi spiego la sfilza di eventi degli ultimi mesi adducendo come causa scatenante il fatto che due o tre persone mi odiano tanto e le loro energie negative sono riuscite ad impossessarsi del mio essere, nonché dell'ambiente circostante. Non vi sto a raccontare quali teorie elaboro quando provo ad essere irrazionale. Ma giusto ieri, mentre esponevo la tesi sulle devastazioni provocate dall'odio altrui a una meravigliosa bambina di nome Firyal, lei mi ha risposto che mi ama talmente tanto da compensare. I bambi...