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Il diario dell'Insonnia: da lunedì inizierò a dormire.

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  Ci si può anche scherzare, ma l’insonnia è roba seria . Se all’inizio, nel breve periodo, provoca problemucci da poco come umore tendente al pessimo, irritabilità, memoria vacillante, addormentarsi sul volante al semaforo, tentennamenti snervanti in fase decisionale e la capacità di concentrarsi pari a quella di uno scoiattolo fattone, altro discorso è quello della privazione del sonno a lungo termine. Ed è qui che ho iniziato a preoccuparmi… beh, un po’ anche prima, ma m’impensierisco facilmente. Parlando con un medico, stupito che fossi ancora viva e apparentemente vegeta, dopo almeno un paio d’anni (quasi tre) di dormite solo diurne di circa due ore al dì (tranne durante un weekend lungo in luogo di mare, dove ho dormito come un sasso quasi ininterrottamente), ho scoperto che si rischiano problemi davanti ai quali non si può fare spallucce: diabete, ipertensione da far tremare lo sfigmomanometro, infarto e ictus; oltre a un invecchiamento precoce del sistema nervoso e il...

Buon rientro!

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     Oggi compio 56 anni. Sono tanti? Sono pochi? Da un rapido calcolo, direi che sono giusti, ma fatico a sentirmeli. Anche se due giorni fa ho capito che di certo giovane non sono più, non a causa degli anni che compio, ma perché entrare in casa passando dal balcone (esercizio eseguito agilmente con una frequenza pari alle volte in cui mi chiudo fuori, ossia spesso) mi ha vista protagonista di un incidente esilarante da articolazioni che si stanno intirizzendo; per ora preferisco non parlarne perché fa ancora male, letteralmente. Scattata la mezzanotte ho deciso di riaprire le frontiere. Mi ero un po’ confinata in me stessa, isolata dal mondo per dedicarmi ad altri territori più circoscritti, meno rumorosi, ansiogeni, nevrotizzanti. Poi, come sempre, si scopre che stare con se stessi non è una passeggiata: ci si disturba abbastanza spesso. Comunque, male non mi ha fatto; ma è tempo di tornare a guardare fuori, ascoltare le voci, comprese quelle che risultano ur...

Cose di questi giorni

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Matita rossa su giornata grigia Degli ultimi giorni avrei un sacco di cose da raccontare, Per questo sono stata zitta. Mettere ordine tra tanti pensieri è come cercare di districare il caos su una scrivania dove ogni singolo oggetto, foglietto, matita, taccuino, servono, non se ne può fare a meno, devono stare lì, se li allontani rischi di non trovarli più. Ho giorni brutti, altri belli, alcuni intermedi. Quelli intermedi, a dire il vero, sono più numerosi perché il bello è sempre un po' contaminato dal brutto; e non viceversa, non so perché. Posso supporre che le grane siano infestanti come alcune erbe che a lungo andare soffocano anche i roseti più sani e rigogliosi. O forse chi possiede un naturale talento per la coltivazione della depressione non riesce mai a godersi completamente i momenti migliori. Voterei per la seconda ipotesi. Sto scrivendo molto. Non qui sul blog (purtroppo), perché quando scrivo per sedarmi cerco di liberare la mente dalle costrizioni ...