Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Feri Lainscek

La storia di Lutvija e del chiodo arroventato

Immagine
"Noi eravamo sempre e solo di passaggio - estranei, odiosi, insultati - per niente turbati, e nemmeno tanto tristi, ma a volte con addosso una stanchezza dolorosa. Come se il cammino fosse davvero la nostra strada." Oggi vi scriverò di un romanzo, perché mi gira così. Non parla di panico, ansia o altri problemucci che mi diletto a rifuggire, ove e quando mi sia possibile. Preambolo del tutto irrilevante: ho un amico in Florida (Ema) con cui intrattengo conversazioni notturne. Notturne per me, lì è pomeriggio e qui sono le due di notte; lì fa caldo e qui mi presento davanti allo schermo con la vestaglia di flanella della nonna; lui è abbronzato e io sono scura solo sotto agli occhi... potrei continuare per pagine e pagine, ma vi vedo già annoiati. Il mio amico, oltre ad essere bello come il sole della Florida, è un'autorità in campo di libri (che scrive anche, con un genio che invidio fino alla gastrite). Detto ciò, quando finisco le scorte di volumi che, con...