La rigenerazione dei sogni
Ho un amico a cui sono molto legata da una serie di affinità e discordanze che s'intersecano come pezzi di un puzzle; un puzzle molto complicato, di soggetto astratto, cinquemila pezzi piccini piccini. Lui e io abbiamo un sogno comune che periodicamente ci regala momenti di autentico sconforto. Non vi svelerò di quale sogno si tratta, perché è materiale di nostra esclusiva proprietà, e benché noi si sia non poco generosi, i sogni non li diamo via volentieri. Purtroppo viviamo molto lontani, troppo persino escludendo l'agorafobia. Ma siamo vicini in virtù dei sogni, della capacità di superare orgoglio e imbarazzo nell'esprimerli, dell'empatia che ci porta a condividere i rispettivi guai, ma soprattutto nella capacità di renderli più tollerabili grazie a quella benedizione divina che è il senso dell'umorismo. E arrivo al punto. Da qualche tempo il nostro sogno ha preso una strada che pare senza uscita. Cioè, un'uscita bene o male c'è sempre, ma ...