Fuori posto secondo Bukowski
C'è gente che si sforza fino a farsi venire un'ernia per risultare diversa dagli altri; "originalità" la chiamano, merce che si vende bene o che permette di vendersi bene. La diversità pare assumere la valenza di un talento. Perlopiù, chi realmente è o si sente diverso (per i più svariati motivi) non se la passa tanto bene; a volte pagherebbe per un po' di normalità. Recentemente ho ritrovato questa poesia di Charles Bukowski che reputo bellissima e che, a mio parere esprime alla perfezione il disagio del sentirsi "fuori posto". Fuori posto Brucia all'inferno questa parte di me che non si trova bene in nessun posto mentre le altre persone trovano cose da fare nel tempo che hanno posti dove andare insieme cose da dirsi. Io sto bruciando all'inferno da qualche parte nel nord del Messico. Qui i fiori non crescono. Non sono come gli altri gli altri sono come gli altri. Si assomigliano...