Riflessione sulla passeggiata forzata
Sarà il caldo. Mai affrontato con leggerezza. Sarà che avere più tempo libero agevola l'assalto disordinato dei pensieri molesti. Sarà, come sostengono alcuni stimati specialisti, che l'energia vitale non riesce a trovare un'agevole via di sfogo. Sarà pigrizia. Anche interrogarsi su quello che sarà, non aiuta. Quindi, sia come sia, la passeggiatina quotidiana sta vivendo un momento di crisi. Non io, lei. A volte penso che non sia salutare forzarsi a fare qualcosa che proprio non mi piace. E' che qui la questione non è piacere o non piacere, il vero problema è la paura. Paura di sentirsi male, di non riuscire più a tornare indietro, di svenire e rinvenire con accanto un paramedico (se solo la gente non fosse così solerte nel chiamare il 118!), di incontrare qualcuno che ti trattiene con chiacchiere infinite mentre avrei voglia di scappare ma anche di non risultare sgarbata, della luce così intensa, di non trovare un angolino buio in cui nascondermi...