Quello che il cervello non dice
La scorsa notte ho letto che il cervello parla con se stesso. Si trattava di un saggio scientifico che io, ovviamente, ho interpretato alla mia maniera per nulla scientifica e parecchio fantasiosa. Quando sono arrivata al punto in questione, cioè che il cervello parla con se stesso, mi sono fermata a riflettere. Che avrà mai da dirsi? Mi sono chiesta, perché in realtà mi pare che con me sia parecchio taciturno o, quantomeno, non molto comprensibile nelle sue farneticazioni. Così, non ho finito il capitolo (tanto, a dirla tutta, faticavo a comprendere almeno i tre quarti di quanto si asseriva in quelle pagine); ho spento la luce, mi sono acquattata zitta zitta e ho preso un falso atteggiamento indifferente. Come una che passa lì per caso, e indossa cuffiette con musica a palla, ho inizi ato l'appostamento. Per un po' l'ho sentito spettegolare e sparare giudizi sulla mia condotta. La tentazione di alzarmi e obiettare era forte, ma ho fatto bene a tratte...