Le lacrime di Nietzsche
Quando la mia amica Rita mi consigliò di leggere il romanzo Le lacrime di Nietzsche, mi chiesi perché mai avrei dovuto affrontare una lettura che già dal titolo prometteva una certa dose di tristezza. Era, in effetti, uno di quei periodi in cui tendo a evitare il contatto con sofferenze di qualsiasi tipo, a meno che non siano ineluttabili. Tuttavia, Rita mi ha sempre consigliato non solo bei libri, ma anche perfetti per me. Così mi sono persuasa ad acquistarlo e da li è nato un rapporto molto coinvolgente con Nietzsche (che prima avevo frequentato per brevi periodi, senza troppo entusiasmo) e con Irvin D. Yalom, l'autore che non sa di questo nostro coinvolgimento emotivo, ma di questo non posso fargliene una colpa. Il romanzo, come gli altri che ho letto di Yalom (psichiatra americano, altra faccenda per la quale alla fine mi sono persuasa a non colpevolizzarlo) racconta una storia di pura fantasia ma basata su vicende reali. È noto infatti che il filosofo protag...