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Sognare rinoceronti

Da piccola parlavo raramente, perdevo spesso una scarpa e, quando potevo, camminavo fissando uno specchietto che tenevo rivolto verso l'alto.  Non mi piaceva giocare con gli altri bambini e gli adulti m'incuriosivano, ma preferivo osservarli da un certa distanza. Il mio passatempo preferito era guardare le immagini dell'enciclopedia medica; tuttavia quei volumi risultavano troppo pesanti da trasportare, quindi li sfogliavo sul pavimento. Pare fossi poco incline alla gioia o alla tristezza, ma non lo ricordo. Ricordo che l'unica richiesta che formulavo con petulante insistenza era d'essere portata allo zoo.
Sospetto d'avere imparato precocemente che apparire strani destabilizza e che le persone destabilizzate cedono rapidamente ai tuoi desideri... per pietà o per paura, non so. Così ero spesso allo zoo, dove le iene m'incutevano terrore e la pantera mi faceva pena perché non smetteva di andare avanti e indietro in una gabbia troppo piccola e buia per un animale co…
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Paura della felicità

Ma perché mai si dovrebbe aver paura d'essere felici?Volete la versione lunga o quella ridotta? Lo so che vi pare un'assurdità, perché a spaventarci è il dolore, ciò che ci rende infelici...Fermiamoci un attimo a riflettere su quest'ultima frase: è corretta e inopinabile, ma è incompleta (infatti ci ho infilato i puntini di sospensione).Come sempre, parlo per me stessa, se qualcuno si accoda mi sentirò meno sola, tuttavia sono ben lontana dal conoscere i segreti universali della gioia o del tormento, anche se su quest'ultimo mi pare d'essere abbastanza preparata.Vi è mai capitato di sentire salire l'ansia (o addirittura entrare in panico) quando qualcosa che attendevate da tempo finalmente è arrivato?O di abbarbicarvi, come koala sull'eucalipto, a felicità passate impedendovi di proseguire nel cammino di ricerca? Perché la felicità va anche cercata, raramente arriva con i suoi piedini (comunque esistono le botte di culo, non ci piove).La paura del dolore è …

La solitudine del fumatore

Si puzza: è un fatto inconfutabile. Anche dopo la doccia, l'odore non se ne va... perché è gradevolissimo fumare in accappatoio (o nudi, dipende dalle abitudini individuali post abluzioni).Puzza anche la casa: tende, tessuti di ogni genere e foggia, pareti, vetri, libri; i libri sono il mio cruccio, a causa di quella patina giallognola che a lungo andare supera la barriera della copertina per invadere le pagine.Tuttavia, c'è un dato a mio parere significativo: questa è casa mia! Rispetto la salute degli altri, ho velleità salutistiche persino io (tipo una dieta prevalentemente a base di verdure, carboidrati e latticini disapprovata anche dalla comunità scientifica), cerco di non fumare in presenza di chi non ha questo vizio, ma essendo appunto un vizio, non posso resistere troppo a lungo senza sbroccare. Posso spostarmi in un'altra stanza, accontentarmi dell'angolo della vasca da bagno, non c'è bisogno di buttarmi fuori.E' casa mia! Non obbligo nessuno a frequ…

Panico e questioni irrisolte

Non so se capita anche a voi, a me accade di avere periodi che, se fossi credente, definirei "benedetti dal Signore": sembra d'essere usciti dal tormento del panico, dell'agorafobia, nulla fa paura (o comunque è una paura che si riesce a gestire con una tale facilità che viene quasi l'impulso di deriderla, spernacchiarla, bullizzarla).Ci si sente potenti, sale l'impulso di acquistare un tropo e indossare una corona perché si ha il pieno controllo delle proprie emozioni, si diventa potenti e ci si spinge sempre più in là nella conquista di nuovi territori. Ottima sensazione che, a dire il vero può portare ad affrontare cose, persone, situazioni che un po' di buonsenso eviterebbero. Ma no, si supera il confine, si sperimentano le abilità di un nuovo potere.E si cade nell'equivoco che finalmente tutto sia passato, così, puff, per magia o come premio per un'indomita volontà o dedizione alla causa della guarigione.Il guaio è che, nel momento più inaspe…

10 pensieri da TAC

Questo decalogo di pensieri positivi (beh, insomma, per quanto mi sforzi il mio talento raggiunge i massimi livelli nelle ideazioni catastrofiche) è stato stilato a vostro uso e consumo; nasce da recente esperienza in ambiente di Tomografia Assiale Computerizzata, tuttavia può tornare utile per indagini diagnostiche di vario tipo.
A mio immodesto parere, l'ideale è la Risonanza Magnetica: giusta durata che si avvicina al concetto, seppur astratto, di eternità; un frastuono che se non riesci a concentrarti su altro rischi di intonare "Deutschland über alles" con frequenze d'acciaio, rendendo vana l'operazione di privazione di orecchini, bracciali e ninnoli vari. Ultima indicazione: sospetto che non funzioni in caso di colonscopia e gastroscopia, ossia laddove l'attività cerebrale è totalmente impegnata a elaborare il sadico sterminio dell'intero personale ospedaliero.
Ecco a voi i miei pensieri da TAC, in ordine di apparizione (con i sottotitoli originali del…

Un agosto anomalo

Non arriverei ad affermare che agosto è un mese che non mi piace; tuttavia,  se dovessi stilare una classifica dei mesi dell'anno preferiti, agosto si piazzerebbe al dodicesimo posto. Diciamo che lo trovavo vagamente interessante quando ancora le città si svuotavano, ma allora andavo in vacanza maledicendo di non poterlo fare a ottobre. Di solito, da qualche annetto, mi chiudo in casa e, almeno per le due settimane mediane, stacco il telefono, a volte il modem, e mi limito a sonnecchiare lasciandomi disturbare solo dal ronzio del ventilatore. Non quest'anno.
Quest'anno è anomalia, strano che i Maya non abbiano detto nulla in proposito. Innanzitutto ho deciso di ospitare per una dozzina di giorni una persona con al seguito una coppia, a me del tutto sconosciuta, con il sovrappiù di una bambina iperattiva che mi si è attaccata come una tellina allo scoglio. E' un fatto che io sia un po' refrattaria al contatto umano, che la mia casa sia una sorta di tempio in cui tocca ent…

Lavoro, ansia, rabbia, sarcasmo e via

Cercare lavoro è ansiogeno. Presentarsi ai colloqui espone al panico: tutta quella tensione per fare una buona impressione e non mostrare alcuna tensione (tanto meno un attacco d'ansia) mette a dura prova il sistema nervoso.Se poi si ha un'età che supera di molto i requisiti richiesti, ai disturbi sopra citati si aggiunge quella punta di depressione e fiducia nel fallimento che conferiscono la classica postura con spalle incurvate e mento mesto. Attenzione, però: la sequela di "no" incassati, a lungo andare, aggiunge quel pizzico di rabbia che può aiutare.E' vero che la rabbia viene collocata nella colonna dei sentimenti negativi, ma è altrettanto vero che è un istinto primordiale che ci sprona a difenderci per sopravvivere nell'ambiente in cui ci troviamo; e, non vivendo nella savana circondati dai leoni (e quindi con una grana in meno di cui occuparci), il lavoro costituisce l'elemento fondamentale per sopravvivere. Quindi, se espressa in modo adeguato …