Agorafobia a ferragosto
Mai proibirei a qualcuno di leggere un pezzo (o di fare qualsiasi altra cosa), ma oggi mi piacerebbe trascorrere un po' di tempo con i miei compagni di viaggio. Una festa privata tra agorafobici, diciamo. Ma fate come vi pare. Osservate bene questa foto. Ci torneremo su dopo, a tempo debito, è tutto ben organizzato nella mia mente, nulla è casuale. Siamo a ferragosto e, tranne qualche eccezione (a cui vanno i miei migliori auguri di buon divertimento e di una giornata senza patemi), noi agorafobici siamo in casa. E allora? Ci trascorriamo la maggior parte della vita. Cosa cambia se è il 15 di agosto o il 22 ottobre? Cambia che la città è deserta e tutti sono al mare, in montagna, tra i fiordi norvegesi o a intavolare conversazioni perlopiù insoddisfacenti con le renne lapponi. Insomma, si ha la percezione che tutti si stiano divertendo tranne noi. Come a Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta... durante tutte le feste comandate o meno. Non a caso, in questi p...