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Sognando il silenzio in quartiere rumoroso.

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  Ed ecco che, come sempre nei giorni di festa, in quartiere si anima. Non è quel brusio felice di chi si gode i momenti di libertà dal lavoro né di chi finalmente può trascorrere tempo con la famiglia. No, il mio quartiere è differente. In nottata, in strada, c’è una rissa, suono di pugni, d’odio e di corpi che sbattono contro la serranda di un negozio; tutto in una lingua per me incomprensibile, ma universale nella fonologia della rabbia. Così mi alzo, accendo il computer, metto le cuffie e scrivo o guardo un vecchio film. A Pasqua trovai “ L'uomo dal braccio d'oro ”, una pellicola del 1955, con la regia di Otto Preminger e con un Frank Sinatra giovanissimo e strepitoso (se non l’avete mai visto, ve lo consiglio con tutto il cuore). Penserete che quando c’è una brutta rissa, dalla durata decisamente superiore a qualche minuto, si dovrebbe chiamare la Polizia… no, al massimo, quando torna il silenzio, ci si affaccia un attimo per vedere se qualcuno è rimasto a terra...