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Visualizzazione dei post con l'etichetta gatto nero

Riti insensati. Mi diverto con poco.

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  Sono una che non festeggia, questione d’abitudine. Ma il Samhain, o Capodanno celtico che dir si voglia, mi ha sempre affascinata. Anni prima che dagli States arrivasse l’ennesima moda buona ad arricchire aziende dolciarie e locali per feste, mi capitò di frequentare alcune donne legate alla Wicca (o cosucce del genere) e ricordo ancora le loro istruzioni per l’uso di rituali più o meno complessi (o vagamente insoliti, tipo restare nude sotto la pioggia durante la luna piena, con accanto il gatto… non l’ho mai fatto perché, da fumatrice quale sono, i miei gatti hanno sempre avuto polmoni deboli e la bronchite è dietro l’angolo). Comunque sia, ogni anno attendo la mezzanotte del 31 ottobre con una certa fiducia nella vita; per me non è materiale da buttar via. Quindi eseguo rituali tutti miei, che mi divertono come una bimba a Natale e, al contempo, mi danno modo di riflettere su un paio di cose (anzi, tre): passato, presente e futuro. Così mi preparo (non fatelo a casa!)...

Gente assurda il ciel l'aiuta

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Ieri sera è venuto giù il cielo, e mi sono sentita bene. Non un po' bene, tanto. Premettiamo che ai primi accenni di tuono sono uscita a cercare Lisbeth, scappata dalla finestra del bagno che con il vento, ma anche senza, si apre sempre (ho degli infissi che andrebbero studiati da un team composto da architetti, ingegneri ed esorcisti). Non ne ero contenta, perché mi trovavo nel bel mezzo di uno Sherlock Holmes dalla trama avvincente. Ammetto di aver aspettato un po', sperando iniziasse uno stacco pubblicitario lungo come Via col vento, e invece...  Avete fatto caso che quando non desiderate interruzioni ne arrivano a valanga e, se invece vi sono utili (che ne so, per preparavi un tè, prendere due grissini da sgranocchiare, cercare un accendino funzionante, assecondare l'effetto diuretico del tè, andare a recuperare una gatta scappata da una finestra posseduta da entità demoniache, eccetera) è come se aveste sottoscritto, a vostra insaputa, un contratto con una ...

Lisbeth, la gatta personal trainer

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Un anno fa, due amici mi hanno portato due gatte, due sorelline. E, anche per oggi, con i 2 siamo a posto. Non l'ho presa bene per un elenco abbastanza lungo di motivi, che sostanzialmente si possono ridurre a due (eccolo di nuovo): primo, da pochi giorni mi era morto l'ultimo gatto della lunga serie di felini che ho ospitato (o mi hanno ospitato, a dire il vero) e non l'avevo presa bene;  secondo, prendersi cura seriamente di un animale costa più di quanto posso permettermi, immaginiamo due! Non l'ho presa bene. Ecco. Ma erano le 11 di sera, le gattine erano spaventate, avevano fatto un viaggio lunghissimo (almeno secondo i miei parametri), uno dei miei amici era in fase depressiva, e alla televisione stavano dando il film "Uomini che odiano le donne". Cosa c'entra il film? Una delle due gatte, quella nera, a mio parere somigliava alla protagonista, Lisbeth Salander, personaggio favoloso, capace di scatenare in me una grande invidia verso il...