Un'estate tra i polli
Mi sono detta "se a casa devo stare, tanto vale occupare il tempo in modo produttivo". Così ho trascorso l'estate tra polli e denti; fatto singolare che potrebbe fare riflettere, avendo del tempo da perderci: i polli non hanno denti, anche se i pulcini sono dotati di una protuberanza calcarea, una sorta di dentino che serve a rompere l'uovo e che perdono subito dopo; ma non siamo qui a fare scienza. Un'estate strana, a tratti dolorosa, di quelle che si fatica a dimenticare. Ma il romanzo che da due anni sta circolando tra quei pochi neuroni rimasti, sta giungendo al termine. Devo ammettere che mi sono scelta "consulenti" decisamente sul pezzo, veri esperti, sapienti, ma soprattutto dotati di grande pazienza e della rara capacità di sorvolare sulle mie stranezze: due veterinarie (una specializzata in allevamenti, anche di polli) e un dentista che, a ore quantomeno inopportune, mi hanno edotta su argomenti di cui ignoravo tutto e anche di più. Scrivo da ta...