La gente e la via dell'eremitismo
Prima era diverso. Ero diversa io. Non sto parlando di decenni fa, credo si tratti di una manciata di mesi; è non per via della pandemia, quella casomai mi è servita ad acquisire quella "consapevolezza" di cui molti si riempiono la bocca (lo faccio anche io, eccomi qui). La mutazione riguarda la gente, o meglio il mio rapporto con l'umanità. Qui è d'obbligo una premessa: questa è la mia terza vita. Non sto parlando di karma, reincarnazione o altre cosucce carine su cui intrattenersi amichevolmente quando non c'è di meglio da pensare. No, ritengo di aver vissuto una prima vita che va dagli 0 ai 15-16 anni e che preferisco dimenticare, pur non riuscendoci; la seconda arriva ai 32 ed è stata parecchio divertente, follia permettendo; ora sto vivendo nella terza che, con benevolenza, definisco catastrofica ma interessante. Nella prima ero affetta da timidezza patologica e diffidenza diffusa verso le persone... tutte, parenti compresi (e in alcuni casi,...