L'amore ai tempi del panico
Quasi quasi oggi parlo un po' d'amore, e non pensiate che sia un lavoro facile perché per me non lo è. È una tematica che mai porterei come argomento a scelta ad un esame; l'ho sempre capita al pari della trigonometria: svolgevo le equazioni ma ancora oggi non ho idea di quali siano le sue applicazioni pratiche... e comunque raramente ho raggiunto la sufficienza. Tuttavia so alcune cose, la prima è che avere un ideale d'uomo (o di donna; mi propongo di scrivere un pezzo unisex, a tutto tondo, pratico per ogni stagione) è cosa inutile, in quanto tutti noi sappiamo quanto irrazionali, irragionevoli e persino ironici siano i sentimenti. Vi farò un esempio; il mio uomo ideale è da sempre: senso dell'umorismo di Woody Allen, aspetto fisico di Thor, pazienza di Giobbe. Risultato: mi sono perlopiù innamorata di uomini con il fisico di Woody Allen, il senso dell'umorismo di Giobbe, e la pazienza di Thor. Vedete bene, dunque, che non funziona. Un'altra ...