Le mie feste
Trascorrerò Pasqua e il relativo diminutivo in compagnia di gente dalla mente obnubilata da malattie varie ed eventuali. Non me faccio un cruccio, considerando che una delle conversazioni più brillanti degli ultimi tempi l'ho intrattenuta con una donna in stato catatonico... secondo l'augusto parere dei medici che a volte, lasciatemelo dire, tendono a una certa superficialità diagnostica. Ho già acquistato ovetti di cioccolata (quella buona) per le operatrici sanitarie, che in questi mesi mi hanno insegnato una lezione preziosa: fuori di qui bisogna ripulirsi la mente da ciò che si vede e si sente, bisogna dimenticare che la vita è anche questa. Loro ci riescono bene per via dell'esperienza, io sto cercando d'imparare e sono lenta come sempre. Sì, c'è la signora che si mangia la tovaglia appena la si lascia fare, un'altra che piange senza sosta lamentando di voler tornare a casa sua, e c'è la figlia di una donna dall'aspetto nipponico (è b...