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Visualizzazione dei post con l'etichetta mare

Anima gemella? Incontrata.

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Ho preso il treno e sono andata al mare. Così, con scarso preavviso per fregare sul tempo l’ansia anticipatoria. È stata un’azione impulsiva, dettata da rabbia, da illusione e delusione che, guarda caso, viaggiano sempre in coppia; e da una nuova consapevolezza che mi ha colpita come un ramo in fronte, mentre corri e stai guardando da un’altra parte. Stavo scrivendo, "inventando" la storia di un bambino e... boom! Botta in testa. Avevo bisogno di ascoltare le onde che arrivano impetuose e poi si ritraggono: sembrano suggerirti di affrontare i problemi con coraggio e allontanarti da ciò che ferisce giusto il tempo per riprendere vigore. Ma lì è accaduto qualcosa che non mi aspettavo. Innanzitutto, una nota di colore: in Germania andrei via come il pane; si vede che ai tedeschi piace la roba che inizia a frullare… in effetti, ragioniamoci, i crauti – secondo la ricetta originale – richiedono un certo tempo di fermentazione. Comunque, gli aitanti teutonici non ci interessa...

Il sogno ricorrente 2 - Il ritorno

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Orrore, angoscia, panico, eccetera. Non è accaduto nulla di sconvolgente, tranquilli. Ma la scorsa notte, dopo molto, moltissimo tempo è ricomparso il sogno ricorrente. Ne avevo parlato in un vecchio post che, se volete, potete rileggere  QUI . Premetto, per completezza d'informazioni, che non ho trascorso una nottata tranquilla: mangiato troppo (secondo i miei abituali parametri), fumato troppo (secondo i parametri di chiunque), agitazione perché oggi mi doveva venire un amico in casa a fare un lavoro, e i lavori (talvolta gli amici) mi mettono tensione. Insomma, sono andata a dormire alle 2 e mi sono alzata alle 4, nausea che in confronto quella di Sartre era il preludio a un ruttino, ho bevuto un mezzo litro d'acqua calda con limone, diciamo che mi sono fatta una sorta di lavanda gastrica casereccia. Passando davanti allo specchio, ho visto occhiaie che nessuno dovrebbe vedere nella propria vita. Però, verso le 7 punto 30 sono tornata a letto ed ecco che è arrivato. L'in...

Ritornare a casa

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Prima dell'agorafobia, a nevrosi inesplose, qui si usciva parecchio. Non è che facessi lunghi viaggi; mai sperimentato il coast to coast negli Stati Uniti, per dire, ma solo perché ho sempre peccato di pessima gestione delle finanze (posto che ce ne fossero) e l'America non è mai stata tra le mie priorità. Però, molto spesso, andavo in qualche posto, perlopiù scelto sulla spinta del momento, con la mia auto scassata (sempre avuto rottami, se mi regalassero un'auto nuova non oserei toccarla nemmeno con una canna da pesca, probabilmente). Per capirci, nel bagagliaio c'era sempre uno zaino con il cambio di vestiti, la biancheria, spazzolino e dentifricio. Ho sempre tenuto molto all'igiene orale, più di una volta qualche passante ha avuto il piacere di vedermi lavare i denti a una fontanella pubblica (soprattutto a Roma, chissà perché? Forse lì mangiavo in continuazione). Per il resto potevo restare sporca per giorni; lo so che non è bello da dire, che si...