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Blue Monday

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Edward Hopper picture   Oggi è Giornata internazionale del 𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐚𝐲 ossia il lunedì più triste dell'anno che ovviamente, in alcuni Paesi, coincide con la Giornata della Depressione. E' vero che ormai ogni giorno (o quasi) si celebra qualcosa, e spesso si tratta di assolute bizzarrie (abbiamo la giornata del tapiro, del backup, degli ufo e persino delle emoji... tempo fa avevo elencato le migliori - ossia le più divertenti - in questo articolo ), ma pare che quella di oggi sia stata designata non a caso. E allora vediamone la storia. A stabilire che ogni terzo lunedì del primo mese dell'anno coincidesse con un repentino calo dell'umore è stato lo psicologo Cliff Arnall, docente all'università di Cardiff; il quale è anche l'autore del nome. Blue Monday: il termine inglese "Blue" è usato per indicare una sfilza di sensazioni sgradevoli come la tristezza, la malinconia, la noia e probabilmente altre, nessuna delle quali con accezione positiva....

Tutti fuori! O quasi.

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Finito il lockdown! Tutti in strada, avanti! E' una parola. Troppi punti esclamativi, per i miei gusti. Non è che temo che lo scampato pericolo non sia così tanto scampato (ma su questo non voglio aprire discussioni perché non sono un virologo, e anche loro mi paiono un po' confusi), il problema è un altro. I l problema è che se prendi un'agorafobica in via di miglioramento sintomatico e la chiudi in casa, quindi le aggiungi altre questioncelle su cui preoccuparsi - nello specifico, una pandemia (mica un doloretto al ginocchio) - si rischia il sovraffollamento di paranoie che sono contagiosissime; non c'è mascherina che tenga. E tutti quei pensieri molesti, che prima si evitavano tuffandosi di testa nel lavoro o delegando l'attività speleologica allo psicoterapeuta, ricompaiono in fila disordinata: una calca di malinconia, recriminazioni, rabbie represse e sensi di colpa (c'è parecchia altra roba, ma non amo gli elenchi infiniti) che, a lungo andare, t...