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I pagamenti e la teoria dell'imbarazzo

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Che il mio lavoro consista prevalentemente nello scrivere testi di divulgazione medica, mi pare di averlo già detto (abbiate pazienza, ma raramente ho memoria di quello che scrivo; con la prova orale me la cavo meglio). Che io sia ipocondriaca è cosa nota. Che faccia una certa fatica a mantenere un contegno serio e decoroso lo si evince in un amen. Sommando i tre elementi in nostro possesso, e analizzandoli secondo la filosofia di Sherlock Holmes (" Una volta eliminato l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità"), la verità è che soffro lavorando. Lo so, pochissimi individui (che secondo me hanno problemi grossi), si divertono mentre portano avanti il loro mestiere: giorno dopo giorno, sempre la stessa minestra, colleghi subdoli come crotali (i quali, comunque, prima di mordere hanno l'onestà di lanciare avvisi acustici), capi ansiogeni, panorama spento. Come dico sempre, la vita non è una passeggiata per nessuno. E io...