Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Salone del libro

Storiella tristanzuola, con lieto finale

Immagine
            Mentre guardo la fiumana di gente in coda all’ingresso del Salone del libro (di mattina, di sabato mattina; ma solo io amo dormire nel fine settimana?), penso che se ognuno di quegli individui cotto dal caldo acquistasse il mio romanzo, diventerei ricca, il mio editore potrebbe vivere sulla spiaggia di Dubai, le sue meravigliose collaboratrici lavorerebbero solo se e quando ne hanno voglia, e saremmo tutti felici. Tuttavia, smetto di fissare la madre delle mie fobie, salto la coda per avere informazioni su dove si trovi l’ingresso stampa (perché non sentendomi scrittrice ho deciso che era giusto e onesto avere l’accredito “sincero”). Chiedo “I giornalisti possono passare da qui, che mi è più comodo?”. Ovviamente no. E lì è avvenuto un fatto curioso: mi si avvicina un uomo che, con gentilezza, mi spiega che la figlia ha appena pubblicato un romanzo. Chiama la figlia (non una ragazzina, diciamo vicino ai trenta) e la illumina su cosa faccio. ...