Tutti fuori! O quasi.
Finito il lockdown! Tutti in strada, avanti! E' una parola. Troppi punti esclamativi, per i miei gusti. Non è che temo che lo scampato pericolo non sia così tanto scampato (ma su questo non voglio aprire discussioni perché non sono un virologo, e anche loro mi paiono un po' confusi), il problema è un altro. I l problema è che se prendi un'agorafobica in via di miglioramento sintomatico e la chiudi in casa, quindi le aggiungi altre questioncelle su cui preoccuparsi - nello specifico, una pandemia (mica un doloretto al ginocchio) - si rischia il sovraffollamento di paranoie che sono contagiosissime; non c'è mascherina che tenga. E tutti quei pensieri molesti, che prima si evitavano tuffandosi di testa nel lavoro o delegando l'attività speleologica allo psicoterapeuta, ricompaiono in fila disordinata: una calca di malinconia, recriminazioni, rabbie represse e sensi di colpa (c'è parecchia altra roba, ma non amo gli elenchi infiniti) che, a lungo andare, t...