L'outfit del depresso
Da decenni ho una convinzione: un giorno la depressione farà tendenza. E guardate che non tocca andare molto lontano; già ora, in alcuni ambienti, lo sguardo vacuo, il volto tra l'inespressivo e l'annoiato e la postura da armadillo, vanno alla grande. Pensiamo agli pseudo-artisti che sentono l'obbligo morale di mostrarsi tormentati fin nel midollo da chissà quali strazianti esperienze e tediare il loro pubblico con piagnistei, più o meno farciti di veemente disgusto per tutto ciò che li circonda (salvo poi circondarsi costantemente da una pletora di "gente che conta", che di norma genererebbe disgusto anche all'essere meno incline alla nausea). Ma io sto parlando dei depressi d.o.c., non dei "fintoni" convinti che essere sull'orlo del suicidio possa colmane l'assenza di talento. Parlo di alcuni di noi, che perlopiù si circondano di disordine casalingo e pensieri tetri, che trascorrerebbero volentieri la vita a letto, salvo poi fati...