Piccola storia con brutte foto
E' stata una concomitanza di eventi, sommata all'improvvisa consapevolezza di avere accantonato le mie esigenze per il bene comune e la sensazione urticante che il comune non si meriti il mio bene. Ieri, nel giorno in cui di solito festeggio l'inizio di un nuovo anno, qualcosa mi ha turbata; quando sono turbata ho bisogno di riflettere; per riflettere come si deve ho necessità di camminare e i 50 mq di casa non mi bastano; fuori riesco a percorrere tragitti dignitosi e senza panico solo di notte. E c'era la nebbia e un silenzio meraviglioso e una luna piena che dalla finestra mi diceva "Come on" (perché la luna parla inglese, quando è costretta a dire qualcosa). Indossati gli abiti notturni, né carne né pesce, già testati con risultati soddisfacenti, cioè si fa fatica a capire se sotto quella roba ci sia una donna o un uomo segaligno (e la mascherina è, ahimè, un accessorio fondamentale), sono uscita con il mio zaino extralarge con dentro tutto ciò che può tor...