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Visualizzazione dei post con l'etichetta fobia

Effetti/affetti collaterali.

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     Nell'ultimo post ero invischiata in una piccola  crisi d'astinenza  e promisi di raccontare la vicenda sottostante, primevo, scatenante, disturbante, e potrei continuare all'infinito perché sono un po' tesa anche oggi.   Storia vera, croce sul cuore. Racconto lungo come la quaresima, casomai passate oltre. Il fatto è che lo Xanax è come la vita: all’inizio pare una meraviglia, ma a lungo andare fa mica bene. Brucia un po’ la memoria, lo Xanax (anche la vita, se è per questo), e allora capita che assumi due pastiglie in rapida successione chiedendoti, dopo qualche minuto, se lo hai già preso o meno… si rischia la lavanda gastrica, poi pensano che hai tirato a farla finita, invece è solo partito il fusibile dell’ippocampo. In questi casi sarebbe meglio non mettersi alla guida di veicoli pesanti, e nemmeno di una carriola. Soprattutto, sarebbe meglio mettersi a letto e smaltire la sbornia. Perché si pare ubriachi, sapete, e si fanno cose e si dicono ...

Da soli è meglio. A volte.

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Da "L'assassino del commendatore" di Murakami AVVERTENZA: se siete tanatofobici, non proseguite nella lettura. Ci ritroveremo comunque nei prossimi giorni... se saremo ancora qui (a volte, la mia perfidia mi stupisce). Avete mai partecipato alla cerimonia di consegna delle urne cinerarie?  Io non ero nemmeno informata della sua esistenza e mi ci sono trovata da sola, con due addetti cimiteriali (o qualcosa del genere) che mi stavano a fianco come corazzieri (anche l'altezza era quella giusta). Loro, i corazzieri, sembravano stupiti e persino avviliti per via della penuria di gente in buona salute (insomma, così così) nella stanza rotonda e per la mia evidente brama di concludere tutto velocemente. Perché "confezionare" le ceneri di un defunto è un'attività che richiede lentezza meditativa e una certa quantità di packaging.  Chiariamo un concetto: ve la racconto in modalità brutale, ma sul momento c'era della sofferenza che dovevo ges...

Anche noi abbiamo avuto una vita normale

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Ho iniziato a farci caso un giorno, così, per caso. Mi era già accaduto in passato che qualcuno si stupisse per qualche fatto, a mio parere del tutto banale, raccontato durante una normalissima conversazione (banale anche quella). Ma poi gli indizi si sommano e ne nasce un caso. All'inizio ho pensato che la gente, anche quella che frequento con maggiore soddisfazione, mi ritenesse stupida o comunque non adeguatamente sveglia. Un deficit di comprendonio, insomma. E invece. Ma vi racconto alcuni episodi che vi possono chiarire il panorama. Parto dall'ultimo, quello che ha acceso la lucetta (un po' smorta, 20 watt al massimo) nella mia mente. Parlando con un'amica a cui mi sono parecchio legata di recente, e che quindi mi conosce da poco (e qui abbiamo un indizio importante), ho detto che tra i miei viaggi a Roma ricordo con particolare tenerezza  quello per l'esame di stato (ci va la maiuscola, ma fa fatica digitarla). Stupore. - Ma hai dato ...