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10 pensieri da TAC

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     Questo decalogo di pensieri positivi (beh, insomma, per quanto mi sforzi il mio talento raggiunge i massimi livelli nelle ideazioni catastrofiche) è stato stilato a vostro uso e consumo; nasce da recente esperienza in ambiente di Tomografia Assiale Computerizzata, tuttavia può tornare utile per indagini diagnostiche di vario tipo. A mio immodesto parere, l'ideale è la Risonanza Magnetica: giusta durata che si avvicina al concetto, seppur astratto, di eternità; un frastuono che se non riesci a concentrarti su altro rischi di intonare " Deutschland über alles" con frequenze d'acciaio, rendendo vana l'operazione di privazione di orecchini, bracciali e ninnoli vari. Ultima indicazione: sospetto che non funzioni in caso di colonscopia e gastroscopia, ossia laddove l'attività cerebrale è totalmente impegnata a elaborare il sadico sterminio dell'intero personale ospedaliero. Ecco a voi i miei pensieri da TAC, in ordine di apparizione (con i sottotitoli origi...

A cena fuori: le fasi di elaborazione

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C'è un libro che dimora nella lista dei miei preferiti e di cui rubo il titolo perché calza a pennello con l'evento (qui ci starebbero alla perfezione le virgolette, ma dopo l'apostrofo mi fanno ansia) che mi accingo a narrarvi con una fedeltà che nemmeno un cane. Si tratta del romanzo di David Foster Wallace (scrittore sublime e tragicamente tormentato), intitolato "Una cosa divertente che non farò mai più". La storia narra, in chiave umoristica, l'esperienza dell'autore durante una crociera ai Caraibi. Ovviamente, non mi sono spinta a tanto: a una crociera preferisco la gastroscopia, e sia chiaro che detesto sottopormi a questo esame diagnostico che tendo a equiparare a una tortura dell'Inquisizione spagnola. Semplicemente, dopo anni, sono uscita a cena con amici. Fase 1 - La notizia. Quando mi è stato notificato l'avviso, che consisteva in  - stasera non ceniamo a casa tua, andiamo al ristorante o in pizzeria... dove vuoi...