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Sul rancore, l'amore, l'assenza, la consapevolezza del tempo.

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“Il tempo ripara tutto” : me lo diceva spesso mia nonna; con lei il tempo non è stato clemente e io non ho mai creduto a questa, come a molte altre, perle di saggezza. Ho sempre elaborato teorie alternative, snaturato il significato di proverbi e di altri consigli derivanti dall’atavica esperienza popolare. Così, nel tempo, chi mi ha dato motivo d’astio, l’astio se l’è tenuto. “Dimentico ma non perdono”: ecco un altro stravolgimento, una semplice anastrofe che suona quasi come un lapsus, mentre delinea un preciso bug di programma mentale. Il rancore è un sentimento esecrabile, ma come accade con tutti i sentimenti è assai difficile, se non impossibile, ragionarci e ridurlo a più miti consigli. Sono una persona rancorosa che, peraltro sfoga apertamente il proprio rancore, perché tenerlo dentro produce ulcere gastroduodenali, ipertensione e, soprattutto, ansia e insonnia. Sputandolo fuori perde intensità e poi accade sempre qualcosa che lo fiacca, lasciandolo lì a languire: si scorg...