Agorafobia per indigenti
Una premessa ci sta tutta: l'agorafobia è un disturbo che si può permettere solo chi è benestante, tanto benestante, con una barca di soldi, tanto per capirci.
E invece, la "bastarda" (con rispetto parlando) non guarda in faccia nessuno; si presenta quando e dove gli pare, senza buttare un occhio al curriculum o alla dichiarazione dei redditi del prescelto.
Lo so, potremmo definirla democratica, merce che scarseggia di questi tempi e che merita apprezzamento, se solo non si comportasse da despota.
Quando si è presentata qui, ho provato a opporre una discreta resistenza: per quanto io sia ospitale, mi mancava lo spazio; non era per cattiveria, se non mi fossi trovata nelle grane l'avrei accolta, non dico volentieri, ma un piatto di pasta non lo si nega a nessuno.
E invece... ci si sta stretti, devo ammetterlo.
Così ci si ritrova con la necessità di lavorare (di per sé già una faccenda urtante) e con un impedimento mica da poco. Si crea quindi il paradosso di dover lasciare il lavoro e, al contempo, di trovarne uno nuovo adatto a limitazioni parecchio limitanti (sì, sono d'accordo, toccherebbe trovare un sinonimo, avendone il tempo).
Di colpo, fioccano proposte che prevedono viaggi, spostamenti con qualsiasi mezzo di locomozione conosciuto. Giuro che mi è stata ventilata l'opportunità di un'eccitante carriera con tratte in elicottero incluse. E' ovvio che ti ritrovi a piangere durante il colloquio; non fate i dubbiosi, anche l'individuo più roccioso finisce per piangere davanti ai propri limiti quando questi sono così limitanti (l'ho rifatto).
Cosa fare? La soluzione c'è.
Pausa.
Mi sembra d'essere un imbonitore televisivo. Tranquilli, non vi arriva un set di pentole; al massimo arriva niente, ma nel frattempo siamo stati in compagnia, che è sempre un piacere.
In alcuni periodi arriva niente anche a me, che qui sembro così decisa e determinata (è finzione, mi riesce discretamente bene), e trascorro parecchio tempo a sfuggire al padrone di casa. Ecco, in questo caso mi sento di consigliarvi la tecnica dello scarafaggio: gambe all'aria, totale immobilità; se non vi si tocca la punta della scarpa, l'"effetto cadavere" è perfetto. Mi auguro sapeste già che gli scarafaggi, quando li si vede in quella posizione, sono vivissimi; non lasciatevi ingannare, se stanno per tirare le cuoia non fanno lo sforzo di ribaltarsi; loro si divertono così, sono bestiole con un peculiare senso dell'umorismo.
Vediamo se riusciamo a trovare qualche punto interessante e a smettere di parlare d'insetti invasivi.
Metto un po' di numeri, che mi piacciono e danno l'illusione d'ordine e di idee chiare (che non ho).
1. Non trascorrere troppo tempo a zampe all'aria: nuoce alla circolazione, oltre a provocare importanti cali d'autostima. (nel frattempo: curarsi).
2. Analizzare la possibilità di applicare indoor le proprie competenze, ad esempio come consulente online. Miseria ladra! Siamo nell'epoca di Skype, Messenger e chi più ne ha più ne metta; uscire è una perdita di tempo per tutti. (nel frattempo: curarsi).
3. Il Web. In America e in alcuni Paesi europei (non il nostro) il telelavoro offre opportunità di guadagno interessanti. Ma questo è un argomento lungo e tedioso, persino con la mia abilità a tenere alta l'attenzione. Ve ne parlo domani, ma tenetelo a mente. (nel frattempo: curarsi).
4. Confezionare, assemblare articoli vari, imbustare. Si lavora fino a sciogliersi i polpastrelli per una cifra che basta giusto per mantenere il vizio del fumo. E' una strada che va bene per arrotondare, ma se si tratta di arrotondare il nulla... lasciamo perdere. (nel frattempo: curarsi).
5. Trasformare l'hobby in un'attività. Questo è interessante: l'ho provato (vedi foto), non ci si campa, ma è anche vero che non ho mai coltivato hobby originali. Si possono vendere le proprie creazioni su appositi siti - si chiamano Marketplace, sono andata a controllare - tra i migliori, mi sento di suggerire Etsy e Blomming (ora anche Amazon ha inaugurato una sezione dedicata). Non c'è bisogno di aprire una partita iva, o diavolerie simili, quindi il guadagno non finisce devoluto allo Stato... a meno che non superi la soglia dei 5.000 euro annui di entrate. (nel frattempo: curarsi).
6. Creare un blog di successo. Qui si rischia di guadagnare parecchio.
Requisito fondamentale per essere di successo è non parlare di argomenti che interessano solo una cerchia ristretta di persone; tipo "come trovare lavoro se si è agorafobici": frega niente a nessuno, ma qui siamo abbastanza intelligenti per (da) non farlo. (nel frattempo: curarsi).
7. Chiedere aiuto, chiedere aiuto, chiedere aiuto! Fare outing senza pudore, parlare del proprio problema con amici, famigliari e chiunque sia disposto ad ascoltare. A volte qualcosa esce. A volte trovate due angeli che vi fanno arrivare a casa una spesa degna di una cena di gala a Buckingham Palace.
Non ci si deve vergognare... lo so che è difficile, ma non abbiamo ucciso nessuno, anzi siamo di una bontà e di una bellezza rare da trovare in questo mondo sbarellato. (nel frattempo: curarsi).
Continuerò con altre idee. Se nel frattempo ne vengono a voi, non fate i timidi... ve ne sarò eternamente grata.
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