Guida galattica per gli autostoppisti
Ci sono libri che fanno bene all'umore. Sono quelli che rileggo nei periodi "no", quando l'ansia tormenta senza ritegno e la depressione sembra così vicina da poterla toccare. Nella libreria di casa mia occupano uno spazio tutto loro, tipo armadietto del pronto soccorso, così se arriva un attacco d'angoscia improvvisa non perdo tempo e agisco subito. Tra questi, un posto particolare è dedicato ai romanzi di Douglas Adams, autore inglese trapiantato in America, con un senso dell'umorismo unico nel suo genere. La sua opera più famosa è Guida galattica per gli autostoppisti, scritta nel 1979. Amo leggerla perché è la storia di un viaggio che non potrò mai fare, ma non a causa dell'agorafobia; e già questa la trovo una gran consolazione. Fantascienza umoristica: sembra d'essere sull'Enterprise, ma al posto del capitano Kirk, Spock (ho già detto che aspiro a portare la mia emotività al livello di quella di un vulcaniano?) e compagnia be...